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Battistero di San Giovanni
- Indirizzo
- Piazza San Giovanni
50123 Firenze (FI) - Ingresso
- Intero euro 4,00
- Orario
- Dalle 12.15 alle 19.00
Domenica e1º Sabato del mese dalle 8.30 alle 14.00 - Chiusura
- Chiuso Capodanno, Pasqua, 8 Settembre, 24 Dicembre e Natale
Pensando al Battistero di San Giovanni, vengono in mente le parole del diciannovesimo canto dell'Inferno di Dante: "Il mio bel San Giovanni". Situato in Piazza Duomo, proprio di fronte alla Cattedrale di S. Maria del Fiore, è uno dei monumenti più importanti di Firenze.
Le origini del monumento non sono certe. Si pensa che sia stato costruito sulle rovine di un antico tempio romano dedicato al Dio Marte intorno al IV-V secolo d.C. La prima citazione risale al 897 quando vi si fa riferimento come basilica. Nel 1128 diventa ufficialmente il battistero della città, dove si svolgeva il rito del battesimo.
Il battistero, intitolato al santo patrono della città, è caratterizzato da una pianta ottagonale, ricoperta da una cupola con otto spicchi coperta all'esterno da un tetto a piramide. L'esterno edificio è decorato con marmi bianchi di Carrara e marmi verdi di Prato, caratteristici dell'architettura fiorentina. Su tre degli otto lati si aprono tre grandi porte, famose per le loro decorazioni. La più antica è la Porta Sud (verso via dei Calzaiuoli), realizzata da Andrea Pisano intorno al 1330. Sulla porta ci sono 28 formelle che narrano episodi della vita di Giovanni Battista.
La Porta Nord, realizzata da Lorenzo Ghiberti tra il 1403 e il 1424, narra storie della Vita e della Passione di Cristo riprese dal Nuovo Testamento. La porta di fronte al Duomo è invece la bellissima Porta del Paradiso, realizzata dal Ghiberti (1424-1452) per rappresentare scene dell'Antico Testamento.
Sopra le tre porte erano collocati tre diversi gruppi scultorei: sopra la Porta Sud c'era la famosa Decollazione di San Giovanni di Vincenzo Danti, restaurata nel 2008 e oggi esposta al Museo dell'Opera del Duomo. Sulla Porta Nord si trovava il gruppo di Giovanni Francesco Rustici raffigurante la Predica del Battista (1506-1511). La Porta del Paradiso è, ancora oggi, sovrastata dal Battesimo di Gesù di Andrea Sansovino (1502) con Angelo aggiunto da Innocenzo Spinazzi nel 1792.
All'interno si può ammirare lo splendido mosaico duecentesco che ricopre tutta la cupola, lo spettacolare pavimento a tarsie marmoree con motivi geometrici e segni zodiacali. Inoltre si può osservare il monumento funebre dedicato a Baldassarre Cossa - antipapa Giulio XXIII - realizzato da Donatello e Michelozzo tra il 1422 e il 1428.
La Porta del Paradiso
Agli inizi del Trecento l'arte di Calimala - corporazione dei mercanti di tessuti della lana - finanziarono i lavori per la costruzione della porta, bandendo un concorso pubblico, a cui parteciparono artisti quali Ghiberti e Brunelleschi. Ogni concorrente doveva presentare una formella raffigurante Il sacrificio d'Isacco, incorniciato in un quadrifoglio. Ghiberti presentò un'opera molto composta, equilibrata, con uno studio attento dei particolari. Del tutto diversa l'opera del Brunelleschi, piena di accenti drammatici: il giovane Isacco che si contorce, i servi in primo piano in pose molto naturali. La giuria rimase legata alle forme rassicuranti e serene, improntate all'idea di un'armonica bellezza del Ghiberti a cui affidò lo creazione dell'opera.
La Porta del Paradiso fu così denominata da Michelangelo, quando un giorno osservandone le formelle disse: "elle sono tanto benne che elle starebbono bene alle porte del Paradiso". La Porta è divisa in 10 ampi riquadri rettangolari, disposti su due file che rappresentano scene dell'Antico Testamento, su entrambi i battenti da sinistra a destra e dall'alto in basso. In ogni formella il Ghiberti riunì più scene, cosicchè arrivano ad essere rappresentati più di cinquanta episodi. Inoltre sono presenti 24 piccoli busti, rappresentati uomini illustri fiorentini, tra cui anche un autoritratto del Ghiberti.
Le formelle originali della Porta del Paradiso sono oggi conservate al Museo dell'Opera del Duomo.







