Palazzo Vecchio a Firenze

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Palazzo Vecchio

Indirizzo
Piazza della Signoria
Ingresso
Intero euro 6,00
Ridotto euro 4,50
Orario
Feriale dalle 9.00 alle 19.00
giovedì e festivi infrasettimanali dalle 9.00 alle 14.00
Chiuso nei giorni di Capodanno, Pasqua, 15 agosto, 25 dicembre

Palazzo Vecchio è il simbolo del potere di Firenze. Dalla sua costruzione nel Trecento è sempre stato la sede del governo fiorentino.

Palazzo Vecchio svolge ancora oggi le sue funzioni di sede del Comune di Firenze. Completato nel 1302 da Arnolfo di Cambio, il palazzo mantiene il suo aspetto medievale originale mentre all'interno fu rinnovato da Cosimo I, quando lasciò la vecchia residenza vicino San Lorenzo (oggi conosciuta come Palazzo Medici-Riccardi in Via Cavour) per trasferirsi nel palazzo nel 1540. La denominazione "vecchio" fu data al palazzo quando Cosimo trasferì la sua corte a Palazzo Pitti. Nei cinque anni in cui Firenze fu capitale d'Italia (1865-71) fu la sede del Parlamento e del Ministro degli Esteri.

La struttura originale di Palazzo Vecchio è opera di Arnolfo di Cambio (1245-1302) e fu costruito come Palazzo dei Priori. Le successive aggiunte del quindicesimo, e soprattutto sedicesimo secolo, hanno cambiato soprattutto la parte posteriore del palazzo, senza però modificarne eccessivamente le imponenti sembianze che dominano Piazza della Signoria.

Palazzo Vecchio

Inizialmente sede della Signoria, Palazzo Vecchio fu la residenza temporanea della famiglia granducale sotto Cosimo I de' Medici, prima che questi si trasferisse a Palazzo Pitti. Durante questo periodo, tra il 1550 e il 1565, il Vasari rinnovò gli interni del Palazzo, decorandoli suntuosamente per renderli una degna sede di governo e lussuosa residenza ufficiale della famiglia al potere. Il Palazzo è un museo, e meritano sicuramente una visita i "Quartieri Monumentali".

La visita inizia dal bellissimo cortile decorato con stucchi oro e bianchi del XV secolo. Si arriva poi nel vecchio arsenale, dove oggi vengono organizzate spesso mostre temporanee. Al primo piano si trova il grandioso Salone dei Cinquecento, opera del Cronaca (1495) su commissione di Savanarola affinché vi si riunisse il Consiglio dei Cinquecento o Consiglio Maggiore.

Le pareti del salone furono affrescate da Michelangelo e Leonardo da Vinci; gli affreschi che si ammirano oggi sono però del Vasari e dei suoi allievi e furono realizzati nella seconda metà del Cinquecento. Gli affreschi del soffitto e delle pareti, la Tribuna dell'Udienza (la parte rialzata della stanza con le statue di Bandinelli e Caccini) e le sculture di De' Rossi raffiguranti Le Dodici Fatiche di Ercole, sono tutte opere caratterizzate da un complesso simbolismo e alla celebrazione dei Medici. All'interno del Salone si trova anche la statua di Michelangelo La Statua della Vittoria.

In contrasto con la grandiosità del Salone, ma ugualmente suntuoso, è il piccolo Studiolo di Francesco I, gioiello d'arte manierista dove usava ritirarsi il principe per ammirare i suoi tesori (circa 1570).

Ciascuna sala al primo piano è intitolata ad un personaggio illustre della famiglia Medici, come Cosimo il Vecchio, Lorenzo, Leone X e così via. gli affreschi di ogni sala sono ispirati alla vita e alle qualità di tali personaggi.

Al secondo piano, si trovano la Terrazza di Saturno, una loggia aperta con vista sull'Arno e sulle colline, il Quartiere degli Elementi e i Quartieri di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I. Nonostante le ricche decorazioni, attira indubbiamente l'attenzione la piccola cappella di Eleonora di Toledo con i magnifi affreschi del Bronzino (1503-1572). Segue poi le grandi sale pubbliche, La Sala dell'Udienza e La Sala dei Gigli, con ricchi soffitti, i gigli d'oro su sfondo blu (simbolo di Firenze), la Giuditta e Oloferne di Donatello e le porte originali del Quattrocento. Le stanze, le opere d'arte e la sua storia testimoniano il glorioso passato di questo importante palazzo di Firenze.

La stanza più interessante è alla fine del percorso: la Sala delle Mappe Geografiche conserva una splendida collezione di mappamondi e di 57 cartine stampate su pelle, che ci mostrano quale fossero le terre conosciute nel 1563.

Note:Vengono organizzate passeggiate lungo le mura e in alcuni parte più nascoste di Palazzo Vecchio. Per maggiori informazioni chiedere all'ufficio informazioni.

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