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Tour alla Scoperta degli Uffizi

Martedì scorso abbiamo passato una mattina all'insegna dell’arte e delle cultura: quella offerta dalla splendida città di Firenze e da uno dei suoi musei più famosi al mondo.

Gli Uffizi o, Galleria degli Uffizi, sono infatti, insieme a quelli Vaticani, tra i musei più visitati al mondo e noi siamo andati a scoprire dal vivo ad apprezzare da vicino le bellezze contenute al suo interno.

Ad accompagnarci in questo splendido viaggio, una bravissima guida turistica che ci ha intrattenuto per circa 3 ore (un percorso al di fuori dagli itinerari standard che durano solitamente 1 ora e ½ ) raccontandoci tra le altre cose, tantissime curiosità. Per esempio, sapevate che l’area dove si trova oggi il museo, un tempo era zona portuale rinomata per essere uno dei quartieri più malfamati di Firenze? Noi, no!

Ci ha parlato anche della Famiglia dei Medici, la più importante dinastia fiorentina, alla quale si deve la presenza di gran parte del patrimonio artistico culturale in città.

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L’Ultima dei Medici e il Primo Piano

Il nostro percorso è iniziato al piano terra quando la guida ci ha fatto notare il quadro appeso al centro della stanza con il ritratto di Anna Maria dei Medici, che come ultima discendente della famiglia Medici fu costretta a lasciare tutto alla famiglia dei Lorena, non prima però di aver stipulato un patto con loro ( il “Patto di Famiglia” ): i Lorena non potevano allontanare le opere collezionate dai Medici da Firenze, queste dovevano rimanere ornamento dello Stato “per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”. Dobbiamo quindi ringraziare l’ultima dei Medici se oggi Firenze può considerarsi una delle città più belle e  ricche di arte al mondo.

Al primo piano invece, la guida ci ha mostrato la porta firmata dal Buontalenti attraverso la quale si entrava nel Teatro Mediceo realizzato ai tempi di Francesco I (1541-1587), il quale adorava assistere a spettacoli teatrali. Del complesso oggi rimane soltanto la porta, il mezzo busto di Francesco I all’entrata e le travi in legno che si trovano al piano di sopra.

Secondo piano: Vestibolo e Corridoio di Levante

Altre due rampe di scale ci hanno condotto al vestibolo di entrata che precede il corridoio con le sale principali. Qui disposti uno accanto all’altro, una serie di mezzi busti in marmo dedicati ai membri della famiglia dei Medici e a quelli dei Lorena, da Francesco I a Gian Gastone.

Tra questi anche Vittoria della Rovere, l’ultima discendente dei Della Rovere, figlia di Federico Ubaldo della Rovere e Claudia dei Medici, sposata con Ferdinando II Gran Duca di Toscana. La guida si è soffermata a parlare di questa donna, perché particolarmente importante per la storia del museo. Tutte le opere di Urbino che troverete all’interno della galleria infatti, sono qui grazie a Vittoria della Rovere, che portò con sè a Firenze la collezione di dipinti della sua famiglia estinta.

Dal vestibolo si accede al Corridoio di Levante che presenta un soffitto ricco di splendide decorazioni grottesche realizzate tra il 1579 ed il 1581. Già allora Francesco I aveva trasformato il corridoio in una galleria per contenere le statue romane della sua collezione.

Secondo Piano: Le Sale Principali

A lato del corridoio, incontriamo le prime sale, disposte in ordine cronologico, dalle opere più antiche a quelle più moderne e divise a sua volta per artisti, maestri e allievi.

Nella sala 2, quella dedicata a Giotto e all’arte del 200, si trova una delle sue opere più importanti: La Madonna di Ognissanti. Con l’aiuto della guida abbiamo sottolineato le principali differenze tra questa e altre due pale d’altare firmate Cimabue e Duccio di Buoninsegna. La novità più importante introdotta da Giotto è la Vergine Maria rappresentata come una donna vera, sotto le vesti si intravedono per la prima volta le sue forme femminili.

Nel momento in cui Giotto dipinge una Madonna più vera, Dante scrive la Divina Commedia in volgare. Entrambi gli artisti sono accomunati dalla ricerca di un linguaggio nuovo, con il quale parlare a tutti, anche al popolo.

Nelle sale 5-6 dedicate ai pittori del gotico internazionale, abbiamo visto l’opera di Gentile da Fabriano, l’Adorazione dei Re Magi del 1423. La guida ci ha spiegato come il dipinto, commissionato dalla famiglia Strozzi, grandi mercanti dell’epoca di tessuti, rappresenti una quadro “promozionale”. Le vesti dei vari personaggi raffigurati mettono in mostra tutti i tipi di seta presenti a Firenze all’epoca.

La sala 7 invece ospita le opere del primo rinascimento, è qui che incontriamo Masaccio con la Madonna col Bambino e Sant'Anna dove per la prima volta si rappresenta Gesù completamente nudo: è ora durante l’umanesimo che si riscoprono le bellezze del corpo e si pone l’uomo per com’è al centro dell’universo.

Nella sala 8 troviamo Filippo Lippi con la splendida Madonna col Bambino e due angeli (1465 circa). La Madonna ricorda molto la sua amata Lucrezia Buti con la quale fuggì abbandonando per lei le vesti di frate.

Sempre in questa sala, da non perdere sono anche i Ritratti dei Duchi di Urbino (1472 circa) del grande artista aretino Piero della Francesca, dipinti che proprio Vittoria della Rovere portò a Firenze.

Sandro Botticelli

La guida ci ha poi introdotti nel fantastico mondo del Botticelli, nelle sale 10-14, un tempo parte del teatro Mediceo del quale conserva le travi. La bellezza e la grandezza delle due opere principali del Botticelli, La Nascita di Venere e La Primavera si celebra da sola. Entrambi i quadri vogliono simboleggiare il trionfo e il ritorno dell’antica bellezza pagana a Firenze. Le due opere, commissionate da privati, tra i quali Lorenzo il Magnifico, incontreranno poi il dissenso del frate e politico Girolamo Savonarola, tanto che il Botticelli pentito delle scelte fatte distruggerà molti dei suoi quadri, per fortuna non questi!

Leonardo da Vinci

Nella sala 15 dedicata a Leonardo spicca sulla parete di sinistra la splendida Annunciazione di Da Vinci, la faccia dell’angelo assomiglia molto a quella di Leonardo, forse l’artista si è ritratto nel quadro, si dice fosse molto bello da giovane.

Il Battesimo di Cristo, del Verrocchio, può essere considerato la prima opera databile dove Leonardo mette mano: la storia racconta che il Verrocchio allontanatosi da Firenze per un periodo, avesse incaricato Leonardo, suo allievo, di finire l’opera, in particolare l’angelo raffigurato di spalle. Quando il maestro torna e vede il disegno finito, sembra dire Leonardo di non aver nient’altro da insegnargli, ormai l'allievo aveva superato il maestro. Poco dopo infatti Da Vinci abbandona Firenze e la bottega del Verrocchio.

L’angelo di Leonardo rispetto al resto del dipinto esprime una dolcezza tale da anticipare il genio dell’artista.

Michelangelo e Tiziano

Nella sala 25 dedicata a Michelangelo, tra le tante opere abbiamo ammirato il famoso Tondo Doni, e in quella di Tiziano, sala 28, la Venere di Urbino 1538. Ci siamo soffermanti su quest’ultima opera per confrontare la Venere con quella del Botticelli: la guida ha evidenziato come Tiziano rappresenti non più una dea bensì una donna sensuale e vera. L’artista inoltre anticipa l’impressionisimo, i suoi quadri infatti mostrano una tecnica diversa da tutti gli altri contemporanei, usa il colore come un impressionista.

Corridoio di Statue e la Terrazza sopra la Loggia dei Lanzi

Una volta terminate le stanze, il percorso continua attraverso il corridoio di Statue Romane e Greche, collezionate negli anni dai Medici: tra queste la Venere nella Tribuna e il Porcellino originale, riprodotto da Tacca e posizionato nella Loggia del Mercato Nuovo vicino al Ponte Vecchio. 

Splendida la vista che si gode dal corridoio della galleria, specialmente quella affacciata sul Ponte Vecchio. Concedetevi una pausa di qualche minuto sulla Terrazza sopra Loggia dei Lanzi, qui potrete godervi un panorama eccezionale che vede Palazzo Vecchio dominare sul resto della città.

Primo Piano: Stanze Blu e Rosse, Caravaggio

Attraverso la nuovissima scala realizzata dall’architetto Natalini, parte del progetto “Nuovi Uffizi”, siamo scesi dalla cafeteria al primo piano, e abbiamo visitato velocemente le Nuove Stanze, quelle Blu dedicate agli artisti stranieri dal Cinquecento al Settecento e quelle Rosse ai pittori del Cinquecento, in particolare a maestri Toscani come Andrea del Sarto, il Bronzino e Raffaello, dove troviamo la splendida Madonna del Cardellino,  prima ospitata nella sale 26.

A questo punto del percorso, il visitatore dovrebbe avere la possibilità di uscire dal museo, ma a causa dei lavori a cui è sottoposto, per andarsene deve necessariamente percorrere un altro tratto (che dura circa 20 minuti ) e passare attraverso le sale che ospitano le mostre contemporanee e le ultime dedicate ad altri artisti importanti come il Caravaggio, tra le cui opere troviamo il magnifico Bacco e la Medusa.

La Battaglia di San Romano

Non potevamo concludere la nostra visita al museo senza vedere la Battaglia di San Romano, 1438 di Paolo Uccello, di nuovo agli Uffizi dopo un lungo periodo di restauro e temporaneamente esposta nell'ultima sala. Colpisce per i suoi colori smaglianti e l’uso sperimentale della prospettiva. In realtà qui vi è conservata soltanto la parte centrale dell’intera opera di Uccello, le altre due parti sono ospitate una al Louvre a Parigi e una alla National Gallery di Londra.

Per saperne di più sugli Uffizi

Gli Uffizi rappresentano un labirinto di opere d’arte dove perdersi è un piacere. Per saperne di più sul museo, le stanze e gli artisti, visita il sito: Galleria degli Uffizi.

Guarda le nostre foto degli Uffizi Guarda altre foto sulla Galleria degli Uffizi! »

Dopo la nostra esperienza, a meno che non siate esperti in materia, vi consigliamo di visitare gli Uffizi accompagnati da una guida turistica, la quale sarà in grado di far vivere il museo raccontandovi storie e curiosità su chi, come e quando! E anche perchè la galleria ospita così tante opere d'arte che rischiereste di perdervi le più importanti!

La storia racchiusa tra le mura del palazzo, in ogni quadro come in ogni statua, rendono Firenze una delle città più belle e affascinanti al mondo.

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Autore: Sara Turini - Discover Tuscany Team



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