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Battistero di San Giovanni

Pensando al Battistero di San Giovanni, vengono in mente le parole del diciannovesimo canto dell'Inferno di Dante: "Il mio bel San Giovanni". Situato in Piazza Duomo, proprio di fronte alla Cattedrale di S. Maria del Fiore, è uno dei monumenti più importanti di Firenze.

Le origini del monumento non sono certe. Si pensa che sia stato costruito sulle rovine di un antico tempio romano dedicato al Dio Marte intorno al IV-V secolo d.C. La prima citazione risale al 897 quando vi si fa riferimento come basilica. Nel 1128 diventa ufficialmente il battistero della città, dove si svolgeva il rito del battesimo.

Il battistero, intitolato al santo patrono della città, è caratterizzato da una pianta ottagonale, ricoperta da una cupola con otto spicchi coperta all'esterno da un tetto a piramide. L'esterno dell' edificio è decorato con marmi bianchi di Carrara e marmi verdi di Prato, caratteristici dell'architettura romanica fiorentina.

Florence Baptistery interior of dome

Le porte

Su tre degli otto lati si aprono tre grandi porte, famose per le loro decorazioni. La più antica è la Porta Sud (verso via dei Calzaiuoli), realizzata da Andrea Pisano intorno al 1330. Sulla porta ci sono 28 formelle che narrano episodi della vita di Giovanni Battista.

La Porta Nord, realizzata da Lorenzo Ghiberti tra il 1403 e il 1424, narra le storie della Vita e della Passione di Cristo riprese dal Nuovo Testamento. Agli inizi del Quattrocento l'arte di Calimala - corporazione dei mercanti di tessuti della lana – finanziò i lavori per la costruzione della porta, bandendo un concorso pubblico, a cui parteciparono famosi artisti tra cui Ghiberti e Brunelleschi.

Il concorso

Ogni concorrente doveva presentare una formella raffigurante Il sacrificio d'Isacco, inquadrato in una cornice polilobata usando la minor quantità possibile di bronzo.Ghiberti presentò un'opera molto composta ed equilibrata, frutto di un'unica fusione e con uno studio attento dei particolari derivante dalla sua formazione orafa.

Del tutto diversa sia sul piano compositivo che tecnico l'opera del Brunelleschi: il giovane Isacco si contorce drammaticamente e i personaggi sembrano uscire dai limiti imposti dalla cornice in un nuovo rapporto con lo spazio che anticipa le conquiste prospettiche future proprio di Filippo Brunellesci. La sua formella però, per quanto innovativa, risultò più pesante di quella del Ghiberti e frutto di più fusioni bronzee.

La giuria rimase quindi legata alle forme rassicuranti e raffinate del Ghiberti, a cui affidò la creazione dell'opera. Firenze, che da lì a poco sarebbe diventata la culla del Rinascimento, preferì la tradizione figurativa tardo-gotica, ancora forte e vibrante.

La porta di fronte al Duomo è invece la bellissima Porta Est o Porta del Paradiso, realizzata dal Ghiberti tra il 1424 e il 1452 per rappresentare scene dell'Antico Testamento.

Sopra le porte

Sopra le tre porte erano collocati tre diversi gruppi scultorei: sopra la Porta Sud c'era la famosa Decollazione di San Giovanni di Vincenzo Danti, restaurata nel 2008. Sulla Porta Nord si trovava il gruppo di Giovanni Francesco Rustici raffigurante la Predica del Battista (1504-1509). Sulla Porta del Paradiso si trovava il gruppo del Battesimo di Gesù di Andrea Sansovino (1502) con Angelo aggiunto da Innocenzo Spinazzi nel 1792.

Le bellissime statue originali e le porte originale sono tutte conservate al Museo dell'Opera del Duomo.

All'interno si può ammirare lo splendido mosaico duecentesco che ricopre tutta la cupola, lo spettacolare pavimento a tarsie marmoree con motivi geometrici e segni zodiacali. Inoltre si può osservare il monumento funebre dedicato a Baldassarre Cossa - antipapa Giulio XXIII - realizzato da Donatello e Michelozzo tra il 1422 e il 1428.

La Porta del Paradiso

 Florence Baptistery

porta del paradisoLa Porta Est fu denominata "Porta del Paradiso" da Michelangelo che, si racconta, osservando le formelle esclamò: "elle sono tanto benne che elle starebbono bene alle porte del Paradiso".

La Porta è divisa in 10 ampi riquadri rettangolari, disposti su due file che rappresentano scene dell'Antico Testamento, su entrambi i battenti da sinistra a destra e dall'alto in basso.

In ogni formella il Ghiberti riunì più scene, cosicchè arrivano ad essere rappresentati più di cinquanta episodi.

Inoltre sono presenti 24 piccoli busti, rappresentanti uomini illustri fiorentini, tra cui anche un autoritratto dello stesso Ghiberti.

Le formelle originali della Porta del Paradiso sono oggi conservate al Museo dell'Opera del Duomo.

Guardate altre foto del Battistero »


Autore: Lourdes Flores

Sono americana (dalla California) e vivo a Firenze da più di 10 anni. Mi piace esplorare e scoprire tanti angoli di Firenze e della Toscana rimasti nascosti. Mi piace condividere le mie esperienze e fornire aiuto sul Forum rispondendo alle domande dei turisti (sopratutto stranieri) che stano programmando la loro vacanza in Toscana. Se avete delle domande, postategli li'!



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