I capolavori del Botticelli si spostano nelle sale

I capolavori di Sandro Botticelli, “La Nascita di Venere” e la “Primavera“, sono stati riposizionati all’interno della celebre Galleria degli Uffizi a Firenze. Si tratta dell’ultimo intervento volto a rinnovare il modo in cui i visitatori fruiscono di due delle opere più celebri del Rinascimento italiano.

A partire da martedì scorso, i visitatori del museo più popolare d’Italia possono ammirare “La Nascita di Venere” in una sala, per poi voltarsi e osservare la “Primavera” nella sala successiva, sulla parete opposta.

La novità, introdotta dal direttore degli Uffizi Simone Verde (insediatosi a gennaio 2024), segna una nuova fase nel continuo processo di rinnovamento del museo.

Le sale dedicate a Botticelli «mirano a presentare ai visitatori gli Uffizi del futuro, mantenendo i piedi ben saldi a terra e le radici profondamente piantate nella storia di questo straordinario museo», ha dichiarato Verde.

Fino a poco tempo fa, “La Nascita di Venere” e la “Primavera” erano esposte nelle stesse identiche sale di adesso, ma su pareti diverse, permettendo a chi si trovava al centro della prima sala di ammirare entrambi i dipinti contemporaneamente. Nei decenni passati, invece, erano appesi sulle pareti opposte della stessa stanza, il che contribuiva al sovraffollamento e rendeva l’esperienza di visita più difficile. Trattandosi di alcune delle sale più frequentate del museo, non siamo del tutto sicuri che questo nuovo allestimento cambi davvero le cose, ma staremo a vedere.

I dipinti sono stati inoltre rimossi dalle grandi teche di vetro protettive che li circondavano, come si può vedere qui sotto:

La Primavera era circondata da questa teca protettiva in vetro; ora la protezione è stata ridotta alle dimensioni della cornice dorata stessa.
Anche La Nascita di Venere era racchiusa in questa grande parete protettiva di vetro, che adesso è scomparsa.

Siete stati agli Uffizi di recente? Pensate che questo nuovo allestimento, che non permette più di vedere entrambe le opere contemporaneamente, aiuterà a migliorare l’esperienza di visita? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

Crediti fotografici: In alto: Ufficio stampa delle Gallerie degli Uffizi; ultime due foto: Lourdes Flores.