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Museo Casa di dante: la Firenze del 1300

La vita nel Medioevo fiorentino

Questo museo, monumento dedicato a Dante, al suo genio letterario ed ai suoi capolavori, è una tappa da non perdere soprattutto per coloro che sono curiosi di sapere come era Firenze nel 1300, non soltanto da un punto di vista “fisico” (come poteva apparire, le strade, i vicoli, i palazzi, ecc), ma anche politico ed economico. Il museo è ospitato in un edificio ristrutturato che si trova nel luogo dove si suppone fosse la sua residenza natale, ed è stato sviluppato su tre piani come tre furono gli stadi più importanti della sua vita.

Entrance to Casa di Dante Museum in Florence, Italy

Chi è Dante?

E’ considerato il padre della lingua italiana moderna. Nacque a Firenze nel tardo 1200 ed è spesso chiamato il “Sommo Poeta” o semplicemente “Il Poeta”. Molti conosceranno sicuramente la sua opera più importante, la Divina Commedia, responsabile di ore ed ore di studio per molti studenti italiani di tutte le età, e fonte di ispirazione per il romanzo “Inferno” di Dan Brown.

Dante non fu soltanto un eccellente poeta e letterato, ma fu anche un attivista politico: combattè in molte battaglie civili e fu anche ambasciatore di Firenze, sebbene alla fine il suo credo politico lo abbia condotto all’esilio forzato dalla sua amata patria, nella quale non poté più rientrare. Morì, infatti, a Ravenna.

E nonostante i fiorentini abbiano protestato a lungo per riportare i suoi resti a casa, si può dire che non siano ancora totalmente pronti a perdonarlo per la sua presunta corruzione ed i suoi crimini finanziari.

Riscoprire la casa di Dante

Fu nel tardo 1800, quando Firenze fu nominata Capitale d'Italia, che l'amministrazione comunale si mosse per far sì che le memorie del grande Dante Alighieri non andassero perdute nel tempo e la casa dove nacque e visse fosse degna di ospitarle, all'altezza dell'eroe nazionale che, nel tempo, era diventata la sua figura. Guarda il box laterale per info sulla vita di Dante.

Però, con la perdita del titolo di Capitale della nazione, tutti gli sforzi furono sospesi fino al 1911, quando il comune portò a termine l'acquisto del terreno e degli edifici e cominciò la ristrutturazione del Museo Casa di Dante.

Troverai diverse tracce sparse per la città che ricordano il passaggio del famoso poeta: nel camminare per le stradine ed i vicoli di Firenze, infatti, numerose sono le placche commemorative con cui verrai inevitabilmente in contatto, installate nel 1907 per indicare molti dei luoghi reali menzionati nella sua opera per antonomasia.

La piazzetta davanti al museo fu creata dopo che la casa di Dante fu designata "museo" (uno dei posti più graziosi della città dove fare una bellissima foto ricordo!). Se ti stai chiedendo come hanno fatto a determinare esattamente quale fosse davvero la sua casa, sappi che è merito degli instancabili ricercatori che hanno letto gli antichi documenti amministrativi della città di Firenze a partire dal 1300! Sono persino riusciti a trovare una disputa per un fico sul confine della proprietà tra la famiglia Alighieri ed il prete confinante!

Un divertente diversivo: Dante Alighieri e la Divina Commedia sono stati documentati più ampiamente in questo itinerario speciale realizzato seguendo le tracce di Dante nel film di Dan Brown "Inferno"!

E' vero, per molti di noi italiani, la Divina Commedia è sinonimo di ore ed ore di studio e versi imparati a memoria, ma resta pur sempre un capolavoro, descritto e conosciuto come "l'opera più importante della letteratura italiana ed una delle più apprezzate nel panorama letterario universale".

La Divina Commedia parla del viaggio immaginario di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, ovvero i vari stadi di purificazione dell'anima dopo la morte. Nel cercare di rappresentare letteralmente il viaggio dell'anima in cammino verso Dio, parla di persone vissute realmente che incontra nei vari stadi dell'aldilà, raccogliendo i loro frutti in base alla sua interpretazione della storia e delle loro vicende di vita. 

Cosa aspettarsi dal Museo?

Il Museo ospita molto di più della sola storia di Dante Alighieri, in quanto cerca di includere, in ciò che espone al pubblico, alcuni degli aspetti più importanti della vita del Medioevo fiorentino. Vero è che Dante fu uno dei maggiori protagonisti delle vicissitudini che hanno portato Firenze ad essere quella che noi tutti oggi conosciamo: era un attivista politico e molto esplicito nelle sue critiche verso quegli eventi che furono fondamentali per il cambiamento delle tendenze governative degli allora partiti politici. Addirittura, fu anche ambasciatore a San Gimignano della lega guelfa.

Square in front of Casa di Dante Museum in Florence, Italy

All'interno del museo, troverai delle interessanti informazioni che ti aiuteranno a capire ed apprezzare quelle forze politiche sottili ma profondamente radicate nel sistema che costrinsero Dante all'esilio forzato, così come dettagli intriganti sulla storia dei secoli passati che renderanno il medioevo fiorentino interessante per tutte le età. Il nostro consiglio: un tour guidato vi farà apprezzare con maggiore entusiasmo un argomento che, altrimenti, potrebbe sembrare arido per molti.

Fu condannato all'esilio perenne; se fosse tornato a Firenze senza aver pagato la multa di 5000 fiorini, sarebbe stato condannato al rogo. Nel giugno del 2008, quasi settecento anni dopo la sua morte, il comune di Firenze ha approvato una mozione che annulla la sentenza di Dante - ma quando si parla di lui, la tensione sale sempre alle stelle.

Dante può anche esser stato perdonato, ma i suoi resti non sono ancora tornati a casa! Nel visitare la Chiesa di Santa Croce, sappi che il cenotafio dedicato al sommo poeta è, in realtà, ancora vuoto, in attesa appunto dei suoi resti.

Nonostante molte delle opere conservate all'interno del museo siano solo copie degli originali, ti accorgerai che il vero scopo della loro esposizione non è quello artistico, di mostrare - ovvero - le capacità di esecuzione dei loro artefici, ma piuttosto quello di creare un legame contestuale nel quale inserire la vita e le opere di Dante, affinchè si possa comprendere come i molti aspetti della società e del tempo in cui egli visse influenzarono le sue vicende politiche e personali.

Primo piano

Il primo piano espone una serie di documenti su alcuni aspetti della Firenze del tredicesimo secolo durante la gioventù di Dante ed è dedicato alla Corporazione dei Fisici e degli Speziali, a cui apparteneva Dante.

Particolarmente interessante è la ricostruzione di una delle battaglie più epiche e memorabili della storia, a cui partecipò persino lo stesso Dante: la battaglia di Campaldino vicino Poppi, tra Firenze e Arezzo. Se decidi di visitare il Casentino ed il Castello di Romena, riuscirai a ripercorrere le sue orme durante la battaglia ed il suo esilio. Sempre in questo piano, vi è un modellino che ricrea le posizioni degli eserciti in guerra, con soldati a grandezza reale e le armi che usarono durante lo scontro.

Poppi Castle as seen from the battle grounds of Battle of Campaldino and Dante

Secondo piano

I documenti esposti al secondo piano riguardano il suo esilio, motivo per cui è anche chiamato "la sala politica", proprio per i pannelli esposti che descrivono le divisioni interne della città di Firenze e le guerre civili tra le fazioni in conflitto.

In questo piano, particolarmente interessante è la ricostruzione della camera da letto come l'avremmo vista nel tardo 1300, uno scorcio della vita quotidiana in epoca medievale.

Terzo piano

Il terzo piano ospita una raccolta di copie di alta qualità delle varie opere di Dante e qualche dettaglio sull'economia fiorentina, con un modello che mostra come Firenze fosse divisa in vari quartieri durante il Medioevo.

Un aspetto che può risultare di interesse per tutte le età è quello della realizzazione di modelli a grandezza naturale di una nobile sposa e di un notaio, entrambi vestiti con abiti d'epoca e arricchiti di gioielli, tessuti pregiati e pellicce.

Casa Dante: Dante & Beatrice in Florence, Italy

Ubicato in centro a Firenze, all'interno delle antiche mura cittadine, questo museo rende davvero l'idea di come potesse essere la vita  in epoca medievale in una delle più importanti città della Toscana. Non ti darà, quindi, solo l'opportunità di conoscere più da vicino Dante e le sue vicende personali, che con le sue capacità letterarie ed il suo genio artistico è riuscito ad influenzare secoli e secoli di generazioni, ma anche di contestualizzare il sommo poeta in un'epoca - la sua - fatta di eventi politici, sociali e culturali che ne influenzarono imprescindibilmente il corso della sua vita, ed in una città - la sua - da cui fu costretto ad allontanarsi per sempre.


Autore: Donna Scharnagl

Ho messo piede in Italia per la prima volta più di 25 anni fa ed ancora non ho trovato un buon motivo per andarmene. Dell'Italia amo il cibo, la cultura, la storia, l'arte, i paesaggi...ho menzionato già il cibo?! Mi definisco una studentessa a lungo termine. E così ho imparato che gli italiani hanno storie che vale la pena di ascoltare, storie che dipingono un quadro che mostra come il duro lavoro forgi il carattere, come la vita sia fatta di alti e bassi e quanto sia bello ridere.



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